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Denis Torri Alborino: “Fiscalità nazionale non è decisa dall’UE”



Denis Torri Alborino , membro di Desteco SA ed esperto in internazionalizzazione d’impresa da più di 20 anni, illustra le prerogative dell’UE in ambito fiscale.

Denis Torri Alborino: “È il governo che stabilisce le imposte nazionali, non l’UE”

Internazionalista attivo da oltre 20 anni da Londra a Lugano e Presidente della società di revisione fiscale Refidest SA, Denis Torri Alborino è recentemente intervenuto in merito all’influenza di Bruxelles sulle politiche fiscali vigenti nei diversi Paesi dell’UE. Il professionista originario della Liguria ha evidenziato come il principale ruolo delle istituzioni europee sia quello di vigilare sulla compatibilità e coerenza delle norme fiscali rispetto alle politiche adottate in sede comunitaria di libera circolazione delle merci, di stimolo alla crescita economica e all’occupazione. L’UE dal canto suo, ricorda Denis Torri Alborino, non può prendere decisioni senza il consenso unanime delle nazioni, né tantomeno ha voce in capitolo nella definizione stessa delle imposte e aliquote nazionali. L’Unione Europea infatti si occupa essenzialmente di coordinare le politiche economiche tra gli stati, facendo sì ad esempio che il debito e il deficit eccessivo di una nazione non minino la stabilità dell’eurozona. In merito alla libertà di circolazione di persone e merci, l’UE è impegnata nel favorire sia la rimozione degli ostacoli fiscali e delle distorsioni della concorrenza all’interno del mercato unico, sia i concordati tra i Paesi membri volti a eliminare la doppia imposizione. Sul fronte dell’evasione fiscale Denis Torri Alborino ricorda come Bruxelles ora disponga di un piano d’azione, mentre nel frattempo è attiva nella messa in campo di norme dedicate allo scambio di informazioni tra i Paesi e nella realizzazione di un meccanismo di risposta rapida alle frodi sulle accise IVA.

Denis Torri Alborino, la definizione degli standard fiscali nell’UE

La creazione del mercato libero ha portato numerosi vantaggi ai Paesi che fanno parte dell’Unione Europea. Nonostante ciò, alcune problematiche permangono o si sono venute a creare nel tempo. Tra queste, sottolinea il Segretario Generale di ICA Network Denis Torri Alborino, vi è il rischio costante della distorsione della concorrenza. Per questo motivo, su raccomandazione della Commissione Europea, tutti i 28 Paesi dell’UE hanno concordato una tassazione standardizzata di beni e servizi, specialmente in merito alle imposte e accise su benzina, alcol e tabacco. Tale decisione non è completamente vincolante: qualora lo desiderino, i governi nazionali sono liberi di applicare aliquote superiori rispetto a quelle minime fissate dall’UE. Nel frattempo, Denis Torri Alborino evidenzia come la Commissione europea sia al lavoro su una riforma del regime IVA, con lo scopo di rendere tale imposta maggiormente efficiente e a prova di frode.

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Data Annuncio: 2017-11-10
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