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Anticipo fatture: l’alleanza tra Workinvoice e Willis Towers Watson



Co-fondata da Matteo Tarroni, Workinvoice punta a dare un impulso al mercato dell’anticipo fatture in Italia grazie all’accordo con la società Willis Towers Watson.

L’accordo tra Workinvoice e Willis Towers Watson. Matteo Tarroni: “Opportunità di espansione per fintech in Italia”

Attiva nel campo dell’anticipo fatture dal 2013, Workinvoice ha recentemente siglato un accordo esclusivo di partnership con Willis Towers Watson, importante multinazionale leader nei servizi di brokeraggio e consulenza alle imprese. Guidata dal CEO Matteo Tarroni, Workinvoice punta così ad offrire alle PMI soluzioni innovative e integrate mediante le piattaforme di invoice trading, in un’ottica di spinta ulteriore di sviluppo per il mercato dei crediti commerciali in Italia. Un’opportunità sottolineata proprio da Matteo Tarroni, il quale ha voluto precisare come l’accordo sia un passo decisivo verso la canalizzazione degli investimenti globali verso il sistema produttivo italiano. Oltre al miglioramento della qualità dei servizi di invoice trading in Italia, anche Willis Towers Watson beneficerà dell’accordo, come spiegato dall’Head of Credit della società, Claudia Messori: “La partnership consentirà il rafforzamento delle nostre attività di consulenza e lo sviluppo di garanzie intermediate, come unico player in grado di offrire soluzioni per gli investitori istituzionali accreditati sulla piattaforma”. La nota congiunta rilasciata da Workinvoice e Willis Towers Watson ha evidenziato la possibilità per le aziende di proteggersi dai rischi di insolvenza immediata delle fatture, grazie alla cessione dei crediti commerciali a investitori sia italiani che esteri. Un servizio che ha permesso alle aziende interessate di ridurre il costo del debito sino al 30% e di incrementare il proprio fatturato, in media, del 64%.

Workinvoice: liquidità immediata per le PMI dall’anticipo fatture

Nata grazie all’iniziativa di Matteo Tarroni, Fabio Bolognini e Ettore Decio, Workinvoice è una realtà che opera da quasi cinque anni al fianco delle piccole e medie imprese. L’allungamento del tempo medio di saldo delle fatture, quasi 80 giorni per i privati e 100 per la PA, aumenta la necessità di liquidità per le PMI. Una domanda a cui le banche non riescono a far fronte, a causa della stretta sui prestiti adottata sin dall’inizio della lunga crisi economica globale. Strumento di finanziamento alternativo ai canali degli istituti di credito, Workinvoice ha messo a disposizione dei propri clienti una piattaforma attraverso la quale le aziende possono cedere i propri crediti commerciali mediante un’asta e ricevere, entro 48 ore, l’anticipo della fattura. Già diffuso in altri Paesi del mondo, specialmente nel Regno Unito e negli Stati Uniti, il servizio di invoice trading è stato portato in Italia per la prima volta proprio grazie al contributo di Matteo Tarroni e Workinvoice. Importante primato che ha permesso alla società di arrivare a veder transitare oggi sul proprio portale oltre 2 milioni di euro in fatture a settimana e le è valso l’inserimento nel benchmark di riferimento nel comparto fintech, il Liberum AltFi Volume Index Continental Europe.

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Data Annuncio: 2017-07-25
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